


✹ Cos’è la psicoterapia?
Continua a leggere: PsicoterapiaUn tempo lo psicologo veniva visto come il medico dei “pazzi”, oggi è spesso considerato il medico dei “deboli”, di coloro che non riescono a farcela da soli. In realtà, la psicoterapia è un percorso rivolto ai coraggiosi, a chi ha la volontà di mettersi in discussione, di guardarsi dentro, di assumersi la responsabilità del cambiamento. La vera forza non sta nel nascondere le proprie difficoltà, ma nel saperle accettare e affrontarle, trasformandole in occasioni di crescita personale. Andare dallo psicoterapeuta significa dedicare del tempo a se stessi, in uno spazio sicuro e privo di giudizio, per conoscersi più intimamente e percorrere un cammino verso una vita più autentica, in armonia con i propri valori e la propria personalità. La terapia psicologica è utile per chiunque voglia migliorare il proprio benessere e le proprie relazioni, affrontare difficoltà specifiche (come depressione, ansia, panico, fobie, disturbi sessuali) o semplicemente diventare più consapevole di sé. È anche un supporto per chi desidera comprendere meglio il proprio corpo e le proprie emozioni, gestire lo stress quotidiano o affrontare cambiamenti significativi. Molte situazioni della vita, come difficoltà lavorative, scolastiche, relazionali, problemi legati al sonno o all’alimentazione, o esperienze dolorose come un lutto, possono mettere a dura prova il nostro equilibrio psicofisico. A volte un sintomo, come un attacco di panico o un disturbo fisico ricorrente, può compromettere la qualità della vita, limitando la nostra libertà. È proprio attraverso la narrazione di sé, in un ambiente accogliente e collaborativo, che si possono riscoprire nuove risorse e aprirsi a orizzonti inaspettati. L’obiettivo della terapia è proprio quello di espandere le proprie potenzialità e le possibilità di azione, per prendere in mano la propria vita con maggiore consapevolezza e forza. Lo psicologo psicoterapeuta utilizza metodologie scientificamente riconosciute, appartiene a un ordine professionale, rispetta un codice deontologico e garantisce la riservatezza. Gli obiettivi del trattamento vengono concordati, monitorati e discussi insieme al paziente, creando un impegno condiviso. Fin dall’inizio, il percorso terapeutico si fonda su un contratto terapeutico che definisce gli obiettivi, la frequenza delle sedute e il costo del trattamento, per assicurare chiarezza e trasparenza nel processo.



✹ Come decidere se intraprendere o no un percorso psicologico?
Probabilmente stai attraversando un periodo della vita che ti spinge a riflettere su un possibile cambiamento, ma anche sulla necessità di comprendere se e come affrontare le difficoltà che stai vivendo. Molti si trovano in questa fase, con il desiderio di cercare supporto, ma anche con il timore di esporsi: paura di rivivere vecchie sofferenze, di non essere compresi, di dover affrontare un cambiamento radicale, o di essere giudicati. Per aiutarti a capire se un percorso psicologico potrebbe fare al caso tuo, ti invito a porti alcune domande che possano chiarire i tuoi dubbi e orientarti nella decisione:
- Ti senti soddisfatto della tua vita nelle sue diverse sfere? Se noti che la fatica emotiva ti impedisce di vivere pienamente, potrebbe essere il segno che è il momento di cercare supporto.
- Da quanto tempo stai vivendo questo disagio? Se pensi che la situazione possa risolversi da sola o con il tempo, o se invece senti che è necessario fare un passo consapevole per affrontarla.
- Come pensi che la tua vita cambierà se continui a vivere con questa difficoltà? Riflettere su come il malessere potrebbe influenzare il futuro ti aiuterà a capire se è il momento di agire.
- Quanto ti pesa ogni giorno? Considera l’impatto emotivo e pratico che questo disagio ha sulla tua vita quotidiana, anche in termini di energia e risorse.



✹ Quanto dura e quanto costa una terapia?
Si tratta di un percorso non sempre lineare. Uno dei vantaggi riconosciuti alla psicoterapia cognitiva è il suo essere efficace in tempi brevi, solitamente da 6 a 12 mesi, con frequenza settimanale o quindicinale.
Ovviamente i cambiamenti nelle persone hanno tempi differenti da caso a caso e dipendono da più fattori come l’obiettivo, la gravità della problematica, la condizione di partenza della persona, la sua motivazione al cambiamento e il tipo di relazione che nasce con lo psicologo.
Durante la durata di tutto il percorso ci si confronta sull’andamento della terapia per comprendere se la direzione intrapresa sia corretta oppure no.
Il costo delle sedute è detraibile come spesa sanitaria effettuando il pagamento tramite strumento tracciabile (pos, bonifico bancario). Ogni seduta ha una durata di 50-60 minuti.



✹ Che differenza c’è tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?
Lo Psicologo è un professionista che, dopo aver conseguito la laurea quinquennale in Psicologia e svolto un anno di tirocinio, ha superato un Esame di Stato ed è iscritto all’Ordine degli Psicologi nella Regione di residenza (art.1 L.56/89).
Lo Psicoterapeuta è un medico o uno psicologo che, dopo l’Esame di Stato, ha maturato una specifica formazione di ulteriori 4 anni presso una scuola di specializzazione universitaria o privata riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Lo psicoterapeuta si occupa nello specifico di psicopatologia. La differenza tra psicologo e psicoterapeuta è paragonabile a quella tra medico di base e medico specializzato.
Lo Psichiatra ha una laurea in Medicina e Chirurgia e una specializzazione post-lauream in Psichiatria. Lo psichiatra è un medico specialista, esattamente come un cardiologo o un gastroenterologo, specializzato nella diagnosi e nella cura del disagio psichico. Lo Psichiatra richiede e valuta esami medici, prescrive farmaci generici e psicofarmaci.



✹ Lo psicoterapeuta può prescrivere farmaci?
No, solo un medico può prescrivere i farmaci. Qualora dovesse essere necessario un supporto farmacologico, lo psicoterapeuta deve avvalersi, con il consenso del cliente, della collaborazione del medico di medicina generale o dello psichiatra.



✹ Che differenza c’è tra fare una psicoterapia e parlare con un parente o un amico?
E’ spesso diffusa l’opinione per cui intraprendere una psicoterapia sia simile a fare due chiacchiere con un amico e ricevere qualche consiglio. In realtà, la differenza è sostanziale. Lo psicologo non giudica né offre consigli personali. La relazione tra psicologo e paziente è una relazione di aiuto professionale, dove il terapeuta guida il paziente utilizzando strumenti e tecniche specifiche, senza proiettare i propri bisogni o opinioni, come potrebbe accadere in un rapporto di amicizia. A differenza di un amico, che risponde alla richiesta di aiuto basandosi sulla propria esperienza, valori e percezioni, lo psicologo, dopo aver percorso un suo personale cammino terapeutico, si concentra esclusivamente sui bisogni del paziente. Grazie alla sua formazione e alla conoscenza dei meccanismi psicologici, è in grado di esplorare schemi, significati e risorse personali senza mescolare la sua visione con quella del paziente. Lo psicologo utilizza un approccio scientifico e sistematico, mirato a comprendere e affrontare le dinamiche emotive in modo professionale e mirato. In questo senso, la preparazione, l’atteggiamento e gli strumenti che uno psicoterapeuta mette a disposizione sono decisamente diversi da quelli di un amico.
